Da Milazzo a New York:
La vera storia del Nomo Soho Hotel
 

 

Vi racconto una storia, perché è interessante da conoscere, è quella del NoMo SoHo di Manhattan (NY) e di come – in pochissimo tempo – siamo stati chiamati a dare concretezza ad una elegante costruzione nel cuore di New York.

Le vicissitudini di questo cantiere sono state molto particolari. Veniamo chiamati in causa ad opera già iniziata: non è mai bello né facile continuare un lavoro progettato da altri secondo le proprie idee strutturali e creative.

Era il gennaio del 2010, e le particolari criticità del lavoro avevano messo in seria difficoltà il precedente fornitore che aveva preferito abbandonare l’opera.

Interveniamo tempestivamente organizzando in 48 ore la trasferta da Milazzo a Manhattan, con i nostri tecnici. Dall’aeroporto JFK di New York non c’è tempo per concedersi un istante di pausa, così andiamo direttamente in cantiere e, presa visone dell’opera, passiamo subito alla  riunione con la proprietà e con il general contractor. Non posso dimenticare lo sguardo tra l’incredulo e il rassicurato  quando pronunciai le parole “your problems with the windows are finished”. Magari la pronunzia in inglese non era la migliore ma il lavoro lo sarebbe stato. Questo è stato subito colto.

C’è un particolare che il general contractor non saprà mai, ma voi si.

Il bagaglio contenente l’attrezzatura tecnica è andato disperso in aeroporto. Così abbiamo dovuto comprare le attrezzature di prima necessità lungo il percorso, in una ferramenta. Tra queste certamente un metro: abbiamo usato quello per prendere le misure ed effettuare i primi calcoli e valutazioni.

Per qualche momento abbiamo pensato che il metro fosse difettoso, forse era il caso di prenderne uno nuovo. Poi ci siamo guardati in faccia e siamo scoppiati a ridere. Il “metro” semplicemente non era un “metro”, poiché ricorre alle unità di misura americane e non al sistema metrico decimale. Eravamo da così poco tempo negli States che pensavamo d’essere ancora a Messina.

Il 19 Marzo del 2010 dal piazzale della ditta Bucca parti il primo container per la realizzazione del 150 Lafayette (nome dell‘opera in fase di cantiere) che poi divenne Il Nomo Soho Hotel, prestigioso Hotel a 5 stelle a downtown, Manhattan, New York

Un eccellente lavoro portato a compimento non semplicemente con le  nostre finestre, ma soprattutto con le nostre soluzioni. Un motivo d’orgoglio per chi mette passione nel proprio lavoro ed esporta la qualità italiana.

 

 

(Tetto luce, lunch room, vista serale)

 

 (Fasi finali di lavorazione a 25 giorni dall'apertura - Nella foto Paolo e Giuseppe Bucca)

 

(Tetto luce, lunch room)

 

 (Dettaglio di una finestra in un corridoio laterale)

 

 (Interno di una camera, con vista sullo skyline di Manhattan osservata dal 28°piano. Infisso a firma Bucca)

 

 (Convivialità con sguardo su NewYork)

 

(Vista dalla terrazza della suite)

 

 (Vista del palazzo, fotografato dall'incrocio tra Crosby St. e Lafayette St.)

 

(Camera meravigliosa, area di confort, sguardo sulla città)

 

 (La foto, della della jr. suite del 12° piano, ritrae uno spaccato di NY attraverso una finestra firmata Bucca)

 

 (Uno scatto effettuato dall'interno di una delle camere)

 

 (Foto che mostra l'ingresso del Hotel a pochi giorni dalla sua inaugurazione)

 

 (Panoramica cittadina nel silenzio garantito dai vetri a doppia camera)

 

 (Vista serale di un interno)

  

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